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Sorveglianza delle arbovirosi in Italia: i dati dell’ISS su West Nile, Dengue e Chikungunya

Aggiornati i dati della sorveglianza nazionale ISS sulle arbovirosi in Italia: registrati 754 casi di West Nile e 346 di Dengue, con focolai autoctoni.
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L’Istituto Superiore di Sanità ha diffuso il quadro epidemiologico aggiornato relativo alla circolazione delle arbovirosi in Italia dal 1° gennaio al 6 ottobre 2026, evidenziando l’andamento dei contagi per le infezioni virali trasmesse da vettori [1]. I dati raccolti dal sistema di sorveglianza nazionale mostrano una presenza consistente di West Nile Virus sul territorio nazionale, affiancata da segnalazioni confermate di Dengue, Chikungunya, Usutu virus e Zika virus [1]. Il monitoraggio periodico consente alla sanità pubblica di mappare la presenza dei virus e coordinare gli interventi di contrasto entomologico e clinico [1].

Infezione da West Nile Virus: la situazione epidemiologica nazionale

I dati dell’undicesimo bollettino settimanale documentano 754 casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo in Italia, con un incremento rispetto ai 727 casi registrati nella rilevazione precedente [1]. La circolazione del patogeno risulta ampiamente distribuita sul territorio, con evidenze virologiche accertate in 85 Province appartenenti a 20 Regioni [1].

Dall’analisi delle manifestazioni cliniche dei 754 casi confermati emerge il seguente profilo:

  • 401 persone hanno sviluppato la forma neuroinvasiva della malattia, inclusi 5 casi importati con viaggi pregressi (1 alle Maldive, 1 in Francia, 1 in Belgio, 1 in Grecia e 1 in Olanda) [1];
  • 253 individui hanno manifestato una forma febbrile (con 1 solo caso importato dal Burkina Faso) [1];
  • 94 infezioni asintomatiche sono state identificate tempestivamente attraverso lo screening dei donatori di sangue [1];
  • 5 soggetti hanno presentato altri sintomi correlati e 1 caso è risultato asintomatico [1].

Tra i casi confermati complessivi sono stati notificati 57 decessi, di cui uno associato a un caso importato [1]. La letalità, calcolata specificamente sulle forme neuroinvasive autoctone segnalate e confermate, è risultata pari al 14,1%, segnando una diminuzione rispetto al 19,2% calcolato nello stesso periodo del 2025 [1]. Nello stesso arco temporale dell’anno precedente, i casi totali segnalati erano stati 740, con 78 decessi [1].

Dengue, Chikungunya e altri virus a trasmissione vettoriale

Il sistema di sorveglianza delle arbovirosi in Italia ha rilevato, nello stesso intervallo temporale, 346 casi confermati di Dengue [1]. Di questi, la maggior parte è riconducibile a viaggi all’estero, con il 53% delle esposizioni registrate nelle Maldive [1]. Tuttavia, il dato di rilievo per la sanità pubblica riguarda l’identificazione di 68 casi autoctoni [1]. Tali infezioni locali sono riconducibili a 5 focolai distinti di trasmissione sul territorio e a un ulteriore singolo caso che, sulla base delle indagini epidemiologiche disponibili, non mostra collegamenti con le altre catene di contagio [1]. Per l’infezione da Dengue non è stato registrato alcun decesso [1].

Per quanto concerne le altre arbovirosi sottoposte a sorveglianza:

  • Chikungunya: sono stati notificati 29 casi confermati, di cui 1 classificato come autoctono e i restanti legati a viaggi all’estero (il 37% con esposizione nelle Seychelles), senza decessi segnalati [1];
  • Zika virus: sono stati registrati 4 casi confermati, tutti importati da viaggi internazionali, anch’essi senza decessi [1];
  • Usutu virus: sono state notificate 18 infezioni umane distribuite in varie aree settentrionali e centrali (8 in Lombardia, 3 nel Lazio, 2 nelle Marche, 2 in Veneto, 1 in Friuli-Venezia Giulia, 1 in Emilia-Romagna e 1 in Piemonte) [1].

Limiti dei dati e cautele interpretative della sorveglianza

I dati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità derivano dalla notifica di casi che soddisfano i criteri di conferma diagnostica previsti dai protocolli nazionali [1]. È importante sottolineare che queste statistiche riflettono i casi diagnosticati e segnalati al sistema sanitario e non possono descrivere in modo assoluto la totalità delle infezioni asintomatiche o paucisintomatiche non giunte all’attenzione medica.

Il riscontro di casi asintomatici tramite i controlli sui donatori di sangue (94 per il West Nile Virus) evidenzia l’efficacia delle misure di sicurezza trasfusionale, ma ribadisce anche che una quota della circolazione virale può decorrere senza manifestazioni cliniche evidenti [1]. La variazione percentuale della letalità calcolata per le forme neuroinvasive (14,1% nel 2026 contro il 19,2% del 2025) descrive una proporzione specifica per quel sottogruppo severo e non deve essere generalizzata come tasso di mortalità complessivo dell’infezione [1]. Inoltre, le indagini epidemiologiche sui singoli casi autoctoni non collegati rimangono soggette ad aggiornamenti periodici con il progredire dei tracciamenti [1].

Cosa indicano questi dati per la sanità pubblica e i cittadini

I riscontri della sorveglianza nazionale confermano che i patogeni trasmessi da vettori artropodi rappresentano una realtà epidemiologica concreta sul territorio italiano, sia attraverso l’endemizzazione di virus come il West Nile in gran parte delle province, sia attraverso l’innesco di focolai autoctoni limitati di Dengue e Chikungunya a partire da casi importati [1].

Per la popolazione generale e per la gestione del territorio, questi riscontri sottolineano l’importanza collettiva degli interventi di controllo delle zanzare e dell’adozione di precauzioni contro le punture durante la stagione favorevole ai vettori. Le segnalazioni legate ai viaggi internazionali evidenziano inoltre la necessità di informarsi sulla situazione epidemiologica dei Paesi di destinazione prima e dopo gli spostamenti [1]. In presenza di sintomi febbrili improvvisi, dolori articolari o manifestazioni insolite dopo un soggiorno all’estero o punture di insetti, la valutazione deve essere sempre demandata a un medico per gli accertamenti del caso.

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Bibliografia e fonti

  1. Istituto Superiore di Sanita. Arbovirosi: 346 casi confermati di Dengue, 29 di Chikungunya, 754 di W….. 2026-10-11. Fonte originale
  2. Lyu J, Xiao M, He B. Parental son preference in childhood and sex differences in the risk of cardiovascular disease in middle-aged and older adults.. American journal of preventive medicine. 2028. doi:10.1016/j.amepre.2026.108545. PMID:42680123. Fonte originale
  3. Heilmann K, Walter M, Engert V. Salivary oxytocin and testosterone in empathic stress responding: a pilot study.. Stress (Amsterdam, Netherlands). 2026. doi:10.1080/10253890.2026.2720481. PMID:42855957. Fonte originale
  4. Dhar S, Poojari VG, Adiga P, Mundkur A, Tomar A, Kumar P. "Sailing Two Boats" the fragmented identity of working women and the hidden labor of infertility: a qualitative analysis.. Journal of psychosomatic obstetrics and gynaecology. 2026. doi:10.1080/0167482X.2026.2742884. PMID:42842760. Fonte originale

Contenuto informativo e divulgativo: non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari qualificati.

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