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Alga Spirulina: nutriente e nutraceutica per trattare ipertensione, diabete ed altro ancora

Spirulina: il supernutriente che ha pure azioni farmacologiche

La Spirulina è anche conosciuta come cianobatteri blu-verdi e sono microalghe microscopiche, fotosintetizzanti e filamentose del genere Arthrospira, di cui A. plantensis e A. maxima sono le due specie più comunemente utilizzate per il loro valore terapeutico e nutrizionale. Crescono ai tropici, in laghi alcalini con alte concentrazioni di bicarbonato e sali di carbonato, anche se è noto che sopravvivono a temperature estremamente fredde. Sebbene la Spirulina abbia recentemente guadagnato popolarità come “super-alimento” a causa del suo alto contenuto nutrizionale, il suo uso nella dieta risale ai tempi antichi degli Aztechi in Messico. La spirulina è considerata un “super-food” perché dal 60% al 70% del suo peso secco è composto da proteine, ma è anche ricca di minerali, vitamine, carboidrati, ficocianina, caroteni e acidi grassi particcolari. Come nutraceutico, è stato aggiunto a vari tipi di alimenti, inclusi integratori sportivi e alimenti per bambini, mentre l’industria farmaceutica lo ha reso popolare sotto forma di capsule, polveri disidratate e compresse.

Effetti farmacologici della Spirulina

La ricerca indica che la Spirulina presenta una vasta gamma di effetti terapeutici come proprietà antinfiammatorie, antidiabetiche, antiossidanti, ipolipidemiche e neuroprotettive. Le proprietà antiossidanti sono attribuite principalmente ai pigmenti ficocianina, β-carotene, diatoxantina e diadinoxantina presenti nella Spirulina. La C-ficocianina (C-PhyC) è un pigmento fotosintetico del cianobatterio verde-blu e la ficobiliproteina più abbondante nel genere Spirulina con varie proprietà farmacologiche attribuite alla sua capacità antiossidante ma non ha un bersaglio cellulare specifico (almeno conosciuto). Sembra tuttavia che interferisca con la risposta proteica stressogena del reticolo endoplasmatico (ERPS). La spirulina contiene anche dei fenoli semplici e dei pigmenti carotenoidi che sono risultati avere azione protettiva contro lo stress ossidativo.

Fra i lipidi particolari la spirulina possiede l’acido palmitoleico, un acido grasso monoinsaturo, è stato collegato a livelli più bassi di infiammazione e a una migliore sensibilità all’insulina. L’acido linoleico e gamma-linolenico sono anche associati a un minor rischio di diabete di tipo 2 e ad un potenziale miglioramento della sensibilità all’insulina. Date le sue proprietà ipolipemizzanti e antiossidanti, l’integrazione con Spirulina potrebbe essere utile nel ridurre il rischio cardiovascolare. Fra l’altro il diabete, assieme a dislipidemia e ipertensione, è uno dei fattori di rischio cardiovascolare.  Pertanto, una revisione pubblicata da scienziati dell’Università di Salerno e del Neuromed di Pozzilli, ha esaminato come i benefici cumulativi per la salute della Spirulina potrebbero ridurre il rischio complessivo di malattie cardiovascolari, che continua ad essere una delle principali cause di mortalità in tutto il mondo.

Spirulina e ipertensione

L’impatto della Spirulina nel ridurre il rischio di ipertensione e ictus è stato ampiamente studiato in studi clinici e i risultati di questi studi hanno dimostrato che il consumo quotidiano di Spirulina, anche aggiunto ad alimenti come condimenti per l’insalata, ha ridotto significativamente la pressione sanguigna diastolica e sistolica. Anche il consumo sottoforma di compresse nutraceutiche ha mostrato risultati ipotensivi simili. Inoltre, studi sugli animali utilizzando modelli di ratti ipertesi hanno dimostrato che l’alto contenuto di silicio della Spirulina potrebbe migliorare l’elasticità delle pareti arteriose, insieme alle proprietà inibitorie dell’enzima di conversione ACE che provocano effetti ipotensivi.

Spirulina e diabete

Il diabete mellito aumenta il rischio di eventi cardiovascolari come insufficienza cardiaca, infarto miocardico, ictus e malattia vascolare periferica a causa delle conseguenze micro e macrovascolari dell’iperglicemia. L’integrità della membrana cellulare è influenzata anche dall’iperglicemia, causando la resistenza all’insulina dei tessuti periferici e del fegato, aumentando la generazione di specie reattive dell’ossigeno. Rispetto alla metformina, che è il trattamento standard per l’iperglicemia durante il diabete, si ritiene che l’integrazione con Spirulina non solo riduca i livelli di glucosio circolante, ma abbia anche un impatto positivo sul metabolismo dei lipidi, che è collegato al diabete.

Si ritiene che le proprietà ipoglicemizzanti e ipolipemizzanti della Spirulina abbiano un effetto cumulativo nel ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Sebbene il meccanismo attraverso il quale la Spirulina influisce sui livelli di glucosio nel sangue non è ancora del tutto chiaro, i ricercatori ritengono che potrebbe influenzare la secrezione di insulina dalle cellule β nelle isole di Langerhans nel pancreas o più a valle, facilitando il trasporto del glucosio. dal sangue a tutto il tessuto periferico. Secondo dati preliminari, i mediatori più probabili potrebbero essere gli acidi grassi polinsaturi EPA e DHA (omega-3), di cui questa microalga è naturalmente molto ricca.

Spirulina e grassi sanguigni

La spirulina ha anche dimostrato proprietà ipolipidemiche abbassando le concentrazioni di colesterolo LDL e trigliceridi nel plasma mentre aumenta i livelli di colesterolo lipoproteico ad alta densità, con gli effetti benefici non dipendenti dalla dose o tossici ad alte concentrazioni. Studi su modelli animali e partecipanti umani in sovrappeso o obesi hanno riportato benefici significativi dell’integrazione di Spirulina nell’abbassare i livelli di trigliceridi, sia come additivi alimentari che come pillole o compresse nutraceutiche. La spirulina si è rivelata utile anche come terapia aggiuntiva alla metformina nei pazienti diabetici in sovrappeso. Quello che mancano sono ancora dei dati sul dosaggio da utilizzare.

La Spirulina sottoforma di integratore è venduta da molto tempo e ritenuta sicura (GRAS), ma non esistono come detto dati sulla quantità minima efficace per poter far comparire effetti farmacologici stabili e ripetibili nel lungo termine. Considerando, come detto, che la spirulina è ricca in omega-3, un parametro di paragone potrebbe essere quello di unità in mg contenuti in 100gr di alimento/polvere e la quantità minimi di omega-3 ritenuta efficace nella comparsa di effetti farmacologici a carico della pressione arteriosa, della regolazione glicemica, allo stesso modo delle dosi minime stabilite per la comparsa dello ‘effetto antitrombotico così sfruttato in campo cardiologico.

  • A cura del Dr. Gianfranceso Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Prete V, Abate AC et al. Nutrients 2024 Feb; 16(5):642.

Sokary S, Bawadi H et al. J Diet Suppl. 2024 Jan 22:1-16.

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Gogna S et al. J Am Nutr Assoc. 2023 Aug; 42(6):559-572.

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Dott. Gianfrancesco Cormaci
Dott. Gianfrancesco Cormaci
Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998, specialista in Biochimica Clinica dal 2002, ha conseguito dottorato in Neurobiologia nel 2006. Ex-ricercatore, ha trascorso 5 anni negli USA alle dipendenze dell' NIH/NIDA e poi della Johns Hopkins University. Guardia medica presso la casa di Cura Sant'Agata a Catania. In libera professione, si occupa di Medicina Preventiva personalizzata e intolleranze alimentari. Detentore di un brevetto per la fabbricazione di sfarinati gluten-free a partire da regolare farina di grano. Responsabile della sezione R&D della CoFood s.r.l. per la ricerca e sviluppo di nuovi prodotti alimentari, inclusi quelli a fini medici speciali.

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