HomeALIMENTAZIONE & SALUTEMaculopatia senile: frutta, verdura ed omega-3 possono prevenirla efficacemente?

Maculopatia senile: frutta, verdura ed omega-3 possono prevenirla efficacemente?

Compromissione visiva e cecità sono questioni importanti di sanità pubblica globale, poiché si stima che il danno visivo colpisca circa 285 milioni di individui in tutto il mondo. Si ritiene che la cecità influisca su 39 milioni della popolazione ipovedente totale Sono tre le cause principali di disabilità visiva: la cataratta (CAT), la degenerazione maculare legata all’età o maculopatia senile (AMD) e il glaucoma (GLA). Queste tre malattie oculari provocano danni all’occhio attraverso meccanismi di stress ossidativo. La patogenesi di CAT è poco conosciuta; tuttavia, lo stress ossidativo sembra aiutare la sua progressione, facilitando il danneggiamento dei componenti cellulari e accumulando prodotti di glicazione avanzata (AGE). Gli AGE inducono opacità all’interno del cristallino, causando comparsa di cataratta. Per quanto riguarda l’AMD, i pazienti con AMD hanno mostrato una maggiore quantità di modifiche ossidative alle proteine ​​e al DNA nella membrana di Bruch, nella drusen e nell’epitelio pigmentato della retina.

Gli antiossidanti rappresentano la prima linea di difesa contro lo stress ossidativo e sono ottenuti attraverso la dieta e prodotti internamente. Nell’occhio, i principali antiossidanti che hanno un ruolo protettivo sono la vitamina C, il glutatione ridotto, la superossido-dismutasi e la catalasi. La vitamina C o acido ascorbico si trova in alte concentrazioni nella cornea, l’epitelio corneale centrale, l’umore vitreo e l’umore acqueo, suggerendo un ruolo importante della protezione antiossidante nella salute degli occhi. Le prime ricerche hanno suggerito che la capacità antiossidante del plasma può essere aumentata con il consumo di una dieta ricca di fonti di antiossidanti, come frutta e verdura. I due studi clinici sulla malattia oculare correlata all’età (AREDS 1 e 2), ha chiaramente dimostrato la capacità della terapia antiossidante di ridurre la progressione dell’AMD del 25%. Sebbene in diversi studi siano state identificate diete ricche di antiossidanti per ridurre l’incidenza delle patologie oculari legate allo stress ossidativo, vari studi sugli integratori con antiossidanti hanno fornito risultati contrastanti.

Per quanto riguarda la cataratta, la letteratura dei dati indica che un consumo alimentare più elevato di frutta e verdura e la vitamina C (inclusi gli integratori) sembra essere associata alla riduzione del rischio più coerente. Molta meno ricerca è stata condotta sulla maculopatia senile, con attualmente poche prove che l’assunzione di frutta e verdura o di antiossidanti dietetici influenzi il rischio di malattia. Ricerche condotte all’Università di Auckland in Nuova Zelanda hanno indagato sulla relazione tra l’assunzione di antiossidanti da parte di diversi gruppi alimentari con il risultato del glaucoma, della cataratta e della maculopatia senile. I partecipanti con e senza malattia oculare sono stati invitati a completare un sondaggio nutrizionale. Dopo aver aggiustato per alcuni potenziali fattori confondenti, età, sesso, indice di massa corporea, livello di istruzione e abitudine al fumo, gli scienziati ha identificato che un maggiore apporto di frutta e verdura era associato a un ridotto rischio di patologie oculari legate allo stress ossidativo.

I ricercatori hanno confermato un elevato consumo di carne, oltre che di colesterolo, si associava ad un aumentato rischio di malattie oculari legate allo stress ossidativo. Assunzioni alimentari più elevate di colesterolo sembravano aumentare il rischio di patologie oculari legate allo stress ossidativo nello studio, e questo è coerente con i risultati nell’area della cataratta. Dei micronutrienti esaminati, hanno identificato un maggiore apporto di vitamina C e beta-carotene associato a un rischio ridotto, che era coerente con i risultati di studi precedenti. Gli studi clinici passati AREDS 1 ed AREDS2 hanno prodotto risultati convincenti che integratori a base di zinco, rame, polifenoli, beta-carotene e vitamina C hanno rallentato la progressione della maculopatia, senza però revertire il processo patologico. Particolare enfasi è stata data allo zinco ed al suo ruolo di cofattore enzimatico. Perciò la cerchia degli antiossidanti indagati nella prevenzione della maculopatia si è ristretta a pochi elementi, in contrasto alla decina fra quelli indagati in passato allo scopo.

La vitamina A e la vitamina C si trovano in abbondanza in determinati tipi di frutta e vegetali, soprattutto kiwi, broccoli, cavolfiori, peperoni e frutti di bosco. Da cui l’ennesima conferma che una dieta a tavola ricca di alimenti freschi, anche selezionati allo scopo, è essenziale a mantenere una buona salute degli occhi. Dati sempre maggiori indicano, infine, che gli acidi essenziali omega-3 (DHA, ALA, EPA) potrebbero avere un’importanza superiore a certi altri fattori nutrizionali e protettivi descritti prima. La loro presenza nelle membrane cellulari dei fotorecettori della retina non è meramente casuale. Essi hanno sia funzione strutturale, che regolatoria sui canali ionici delle correnti nervose della retina, oltre che stabilizzante sui foglietti cellullari sensibili alla luce. Inutile dire che molto ricchi di omega-3 a tavola sono il pesce azzurro e la frutta a guscio come mandorle, noci, semi di lino e gli olii vegetali di lino, di soia, di semi di chia e di canola. “Occhio” dunque a quello che si scegli a tavola per mantenere una buona salute.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Consigliati in questo sito

Cataratta: il ruolo di vitamina C e colesterolo nella sua comparsa (17/01/2021)

Antiossidanti cellulari: come ci difendiamo da dentro? (09/12/2020)

Maculopatia e colesterolo sanguigno: “tenere d’occhio” lo stile di vita è centrale (22/01/2020)

Arance: prevengono la malattia della retina ma non grazie alle vitamine (18/11/2019)

Maculopatia senile: nuovi “punti di vista” sulle sue cause (29/01/2018)

Pubblicazioni scientifiche

Matías-Pérez D et al. J Oleo Sci. 2021; 70(4):453-58.

Mukhtar S et al. Ophthalmol. 2019; 39(12):2975-83.

Biswal MR et al. PLoS One. 2018; 13(9):e0203816.

Merle BMJ et al. Acta Ophthalmol. 2017; 95(8):e763.

Wu J et al. Ophthalmology. 2017; 124(5):634-643.

Gorusupudi A et al. Adv Nutr. 2017 Jan; 8(1):40-53.

Wong P, Markey M et al. Mol Vis. 2017; 23:718-739.

Souied EH et al. Ophthalmic Res. 2015; 55(2):62-69.

Aslam T et al. Clin Ophthalmol. 2014 Oct; 8:2045-53.

Johnson EJ et a. Mol Vis. 2014 Sep 11; 20:1228-42.

Sabeti F et al. Optom Vis Sci. 2014; 91(8):904-915.

The following two tabs change content below.

Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica e salute sui siti web salutesicilia.com, medicomunicare.it e in lingua inglese sul sito www.medicomunicare.com
- Advertisment -

ARTICOLI PIU' LETTI