venerdì, Giugno 14, 2024

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Curcuma, cannella e resveratrolo per gestire il diabete: la loro integrazione a tavola ha un razionale e un beneficio?

Il diabete di tipo 2 è una condizione metabolica che porta nel tempo a conseguenze come nefropatia, neuropatia, retinopatia e microangiopatia e arteriopatia periferica. Esse sono la principale causa di mortalità tra i pazienti diabetici, rendendo la prevenzione fondamentale. Il trattamento comprende farmaci e aggiustamenti dello stile di vita per mantenere la regolazione metabolica e ridurre il peso corporeo in eccesso. Molti pazienti assumono integratori alimentari per ridurre lo stress ossidativo e prevenire complicazioni. In una revisione sistematica pubblicata sulla rivista Nutrients, i ricercatori hanno studiato l’efficacia di sostanze naturali (spezie e fitochimici) nel ridurre lo stress ossidativo e l’infiammazione nei soggetti diabetici. I ricercatori hanno cercato studi descrittivi e studi randomizzati controllati nei database Scopus, PubMed e Web of Sciences.

Le sostanze mirate erano cannella, curcumina e resveratrolo e il loro effetto sui livelli di fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α), interleuchina 6 (IL-6), proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-PCR), malondialdeide (MDA) e la capacità antiossidante totale (TAC). Includevano studi condotti su adulti negli ultimi dieci anni, esclusi studi sugli animali, studi pediatrici e sugli adolescenti, revisioni sistematiche della letteratura e ricerche meta-analitiche. Questi composti fitochimici hanno ridotto lo stress ossidativo e migliorato i markers infiammatori, tra cui MDA, hs-PCR, IL-6 e TNF-alfa. Curcumina, resveratrolo e cannella regolano anche il metabolismo dei carboidrati, abbassando l’insulina sanguigna, la glicemia e l’emoglobina glicata. Inoltre, riducono i trigliceridi e il colesterolo LDL, aumentando invece i livelli di colesterolo lipoproteico ad alta densità (HDL).

I livelli di specie reattive dell’ossigeno (ROS) aumentano l’infiammazione correlata allo stress ossidativo. La curcumina abbassa il rapporto dei cofattori fosfato (NADP)/NADPH, il rapporto fattore di trascrizione NF-κB/glutaredossina e quindi i livelli di ROS. Ciò riduce l’infiammazione aumentando l’attività di segnalazione delle proteina chinasi Akt/GSK-3β e abbassando i livelli di IL-6 e IL-1β. Il resveratrolo ha un impatto antinfiammatorio aumentando l’espressione del fattore di trascrizione protettivo Nrf2 e diminuendo l’attività di NF-κB influenzando la segnalazione delle sirtuine (SIRT1). La cannella, invece, abbassa la produzione dei ROS diminuendo i livelli del recettore Toll-like 4 e della NADPH ossidasi 4 (TLR4/NOX4). Migliora anche la segnalazione tirosina chinasi del recettore dell’insulina interferendo con la fosfotirosina fosfatasi PTP-1B.

La revisione ha rilevato che l’incorporazione di cannella, curcumina e resveratrolo nei pasti può migliorare la regolazione metabolica e l’omeostasi dell’organismo nei pazienti con T2DM. Tuttavia, risultati contraddittori implicano che siano necessari ulteriori studi sull’efficacia delle sostanze fitochimiche, essendo la curcumina e il resveratrolo i più benefici. Non esiste consenso scientifico sull’efficacia terapeutica degli integratori alimentari, sull’uso sintetico a lungo termine e su grandi dosaggi di sostanze fitochimiche. Tuttavia, c’è crescente diffusione rispetto al passato di uso di integratori a base di curcuma e cannella per il controllo del diabete. Questo perché l’uso diffusissimo della metformina ha portato alla comparsa di effetti collaterali o di resistenza alla stessa, soprattutto fra i pazienti obesi che diventano anche insulino-resistenti.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

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Dott. Gianfrancesco Cormaci
Dott. Gianfrancesco Cormaci
Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998, specialista in Biochimica Clinica dal 2002, ha conseguito dottorato in Neurobiologia nel 2006. Ex-ricercatore, ha trascorso 5 anni negli USA alle dipendenze dell' NIH/NIDA e poi della Johns Hopkins University. Guardia medica presso la casa di Cura Sant'Agata a Catania. In libera professione, si occupa di Medicina Preventiva personalizzata e intolleranze alimentari. Detentore di un brevetto per la fabbricazione di sfarinati gluten-free a partire da regolare farina di grano. Responsabile della sezione R&D della CoFood s.r.l. per la ricerca e sviluppo di nuovi prodotti alimentari, inclusi quelli a fini medici speciali.

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