HomeALIMENTAZIONE & SALUTEAllergia alimentare: identificati altri loci genetici implicati

Allergia alimentare: identificati altri loci genetici implicati

Un’allergia alimentare si verifica quando il sistema immunitario del corpo reagisce erroneamente a un alimento specifico come se fosse una sostanza dannosa. I sintomi e la gravità della reazione possono essere differenti nelle diverse persone, così come diversi nella stessa persona in momenti diversi. A volte possono essere improvvisi e potenzialmente letali, come nell’anafilassi. In un articolo pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology, il team canadese spiega come ha analizzato milioni di marcatori genetici in quasi 1.900 persone e ha rianalizzato i dati raccolti da altri sei studi genetici per raggiungere i nuovi risultati. La ricerca suggerisce che circa il 4% di bambini e adolescenti sono affetti da allergia alimentare negli Stati Uniti, dove otto tipi di alimenti rappresentano il 90% dei casi. Questi tipi di cibo sono arachidi, noci, latte, pesce, uova, crostacei, soia e grano.

Il nuovo studio è il primo a collegare un gene noto chiamato EMSY all’allergia alimentare. EMSY è già stato collegato all’eczema, all’asma ed alcuni tipi di tumore. La nuova scoperta supporta l’idea di avere un ruolo chiave più ampio nel predisporre le persone all’allergia in generale. Nel loro studio, i ricercatori discutono su come l’allergia alimentare sia il risultato sia dei geni che dell’ambiente. Molti studi hanno esaminato e confermato il ruolo dell’ambiente. Ad esempio, gli autori osservano che nel caso dell’allergia alle arachidi, il ruolo dell’ambiente è supportato da studi che dimostrano che l’esposizione orale precoce alle arachidi porta allo sviluppo della tolleranza. La prova che l’allergia alle arachidi sta aumentando rapidamente e differisce tra le nazioni, sostiene anche l’idea che l’ambiente sia importante, in quanto questo non può essere spiegato da cambiamenti genetici.

Tuttavia, le prove sulle basi genetiche dell’allergia alimentare sono molto meno abbondanti. Se ci fossero più indizi genetici, i ricercatori si troverebbero in una posizione migliore per sviluppare strumenti in grado di identificare i bambini a rischio. Per il nuovo studio, i ricercatori canadesi hanno analizzato oltre 7,5 milioni di siti genetici nel DNA di 850 persone con allergia alle arachidi e quasi 1.000 persone senza di esso, alla ricerca di marcatori che potrebbero essere collegati all’allergia alimentare. Hanno reclutato i partecipanti allergia alle arachidi dal Registro di Allergia alle Arachidi Canadese. Il team ha inoltre condotto una nuova analisi dei risultati raccolti da altri sei studi genetici sulle popolazioni in Nord America, Australia, Germania e Paesi Bassi. I risultati hanno mostrato che EMSY era collegato a un aumentato rischio di allergia alle arachidi e allergia alimentare.

Il team ha anche trovato prove che potrebbero essere coinvolte altre cinque posizioni genetiche. In un lavoro precedentemente pubblicato, i ricercatori avevano già stabilito che un difetto in un altro gene chiamato filaggrina, può aumentare il rischio di allergia alle arachidi da parte dei bambini. Tuttavia, tale studio offriva solo una spiegazione genetica per circa il 20% dei casi. Le nuove scoperte ora offrono molti più indizi genetici sulle cause dell’allergia all’arachide e delle allergie alimentari. Ad esempio, le nuove prove suggeriscono che alcuni dei marcatori genetici trovati (catenina-alfa3, angiopoietina-4, SKAP-1 e RhoGAP24) possono esercitare la loro influenza alterando l’espressione di altri geni attraverso la “regolazione epigenetica“. Ad esempio, l’analisi genomica funzionale ha indicato che SKAP1 regola l’espressione di CBX1, un regolatore della stessa proteina EMSY.

Uno studio genomico GWAS parallelo dello stesso team, invece, ha identificato l’associazione fra allergie alimentari e il gene che codifica la serpina B (SERPINB), diagnosticata confrontando 497 casi di soggetti allergico esposti a test orale, contro quasi 2400 soggetti di controllo. Quello della serpin B è stato il locus con associazione più significativa, ma ne sono stati identificati altri tre. La stratificazione dei risultati per il cibo causale dimostra che l’associazione del locus HLA è specifica per l’allergia alle arachidi, mentre gli altri quattro loci identificati aumentano il rischio di qualsiasi allergia alimentare. Tutti i loci identificati sono coinvolti nella regolazione immunologica o nella funzione di barriera epiteliale (cute e mucose), sottolineando il ruolo di entrambi i meccanismi nella comparsa di allergia alimentare.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, Medico specialista in Biochimica Clinica.

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Asai Y, Eslami A et al. J Allergy Clin Immunol. 2017 Oct 10.

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Dott. Gianfrancesco Cormaci
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica e salute sui siti web salutesicilia.com, medicomunicare.it e in lingua inglese sul sito www.medicomunicare.com
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